Sospensione del convegno di studi “La fine del mondo è rinviata a data da destinarsi: mitologie sulla fine del mondo e l’eterno ritorno”

«Carissime lettrici e carissimi lettori di M@GM@.

Sono giorni difficili e siamo vicini a tutte e tutti voi con il nostro cuore e il nostro pensiero.

Siamo rammaricati di comunicarvi la necessaria procrastinazione del convegno di studi “La fine del mondo è rinviata a data da destinarsi: mitologie sulla fine del mondo e sull’eterno ritorno”, consapevoli che questa grave emergenza sanitaria richiede indispensabili rinunce per sostenere l’impegno di tutte le donne e gli uomini che rischiano la propria vita per assistere chi ne ha bisogno.

Spero di abbracciare presto gli Amici e colleghi di FuturHebdo che con la loro generosa disponibilità e collaborazione ci rendono partecipi di una ricerca che interpella la vita in comune e la sua percezione, con la sensibilità e lo stato d’animo che caratterizzano la nostra sinergica propensione a prediligere idee e valori benefici da condividere. Il nostro appello a comunicazione e pubblicazione sarà nuovamente rilanciato, risponderemo alle adesioni e alle proposte d’intervento che sono arrivate in redazione quando le condizioni lo consentiranno.

Grazie di cuore a Luc Dellisse, Christian Gatard e Jean-Jacques Vincensini, il loro rinnovato ritorno in Sicilia, in compagnia di Delphine Volange e Olivier Parent, è rinviato pertanto a data da destinarsi unitamente alla fine del mondo, fatta eccezione per la loro amicizia e la loro adesione all’eredità poetica di questo spazio insulare, coestensivi di quel bisogno vitale d’amore indispensabile alla vita.

Il nostro ringraziamento sentito e doveroso va alle persone e alle istituzioni che hanno offerto la loro collaborazione per la preparazione e l’organizzazione del convegno: all’Università di Catania nella persona del professore Guido Nicolosi (presidente del Corso di laurea Magistrale in Sociologia delle reti, dell’informazione e dell’innovazione, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), al professore Carlo Pennisi (direttore del Centro di Ricerca Laposs – Laboratorio di Progettazione Sperimentazione ed Analisi di Politiche Pubbliche e Servizi alle Persone), al professore Giuseppe Vecchio (direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali); all’Institut Français di Palermo nella persona del suo direttore Eric Biagi e dell’addetta alla cooperazione linguistica Valérie Le Galcher-Baron; all’Alliance Française di Catania nella persona della sua presidente, la professoressa Chiara La Russa Sudano; all’Istituto di istruzione superiore A. Fermi – F. Eredia di Catania nella persona della sua dirigente, la professoressa Maria Giuseppa Lo Bianco; e infine, all’Antica Dolceria Rizza Cioccolato di Modica IGP, nella persona di Giuliana Avila Di Stefano in qualità di responsabile marketing e comunicazione.»

Orazio Maria Valastro, 10 marzo 2020.
Sociologo, dottore di ricerca in sociologia (Université Paul Valéry), fondatore e direttore scientifico di M@gm@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, direttore scientifico degli Ateliers dell’immaginario autobiografico dell’OdV Le Stelle in Tasca.

 

«Cari lettori della rivista M@gm@.

Siamo tutti italiani, siamo tutti siciliani. Su con la vita!

Il mondo rallenta. Sarà immobile per un po’. La velocità del mondo reale (lo è veramente?) si prende una pausa. Il mondo immaginario, lui, (l’unico reale?) si sta vendicando. Il dubbio non è più permesso. Dobbiamo prorogare la scadenza dell’8 aprile.

Scommettiamo che saremo in grado di tornare presto – forse in autunno – e annunciare trionfalmente la valenza della nostra disputa.

Naturalmente, l’evento tanto caotico quanto simbolico che viviamo con il Covid-19, sarà in qualche modo digerito dal nostro abile intestino e rivisitato dai nostri furbi cervelli. Dopo tutto, secondo i nostri calcoli, spirituali e orientati verso il futuro, la Fine del Mondo è rinviata, almeno il periodo che separerà l’8 aprile 2020 dalla data in cui organizzeremo il nostro evento. È sempre qualcosa di guadagnato. Qualsiasi cosa accada bisogna tenere su il morale.

Siamo con voi con tutto il nostro cuore e vi invieremo presto alcune riflessioni sulla possibile gestione di questa procrastinazione involontaria, dovuta al Covid che ora sappiamo è l’acronimo di An another Case Of the Vicious Indifference of the Divine towards mankind (Un altro Caso della Viziosa Indifferenza del Divino verso l’umanità), 19a occorrenza. Faremo il punto sui primi 18 tra qualche tempo.

Vi abbracciamo.»

Christian Gatard, Jean-Jacques Vincensini, Delphine Volange, Olivier Parent, Luc Dellisse – FuturHebdo Rivista di sociologia del futuro e prospettive strategiche, 12 marzo 2020.

Christian Gatard – sociologo, imprenditore culturale, scrittore e saggista, fondatore dell’Istituto internazionale di studi qualitativi ChristianGatard & co (Paris), associato a Comptoir prospectiviste.
Jean-Jacques Vincensini – professore emerito di lingua e letteratura medievale, Université François Rabelais-CESR (Tours).
Delphine Volange – autrice e cantante. I suoi spettacoli sollecitano l’attenzione alla bellezza e impegnano il nostro sguardo rispetto ai destini terrestri. Ha fondato la Ragione delle rose, un’esplorazione dei nostri legami intimi con lo splendore degli eventi cosmici.
Olivier Parent – prospettivista, autore, fondatore di FuturHebdo Rivista di sociologia del futuro e prospettive strategiche e di Comptoir prospectiviste, studio professionale prospettivista.
Luc Dellisse – professore di scenografia alla Sorbona, all’École supérieure de réalisation audiovisuelle (Esra) e all’Université libre de Bruxelles (ULB).

«La memoria è meravigliosamente selettiva. Ci fa viaggiare liberamente nella nostra geografia interiore. Attraverso di essa la Sicilia è in me da trent’anni. Durante i lunghi periodi in cui non posso esserci fisicamente, la percorro con lo spirito. Al crocevia del mondo antico e della vita moderna, vi ritrovo un sentimento di durata e una dimensione tellurica dell’esistenza, che mi riempiono e mi restituiscono tutte le mie forze per il futuro.

Se la conferenza prevista per aprile è rinviata a una data successiva, inizia comunque, senza attendere, a partire da Catania, l’azione sotterranea che stiamo conducendo, che stiamo ampiamente diffondendo e che ci collega a Orazio Maria Valastro. È lui che, laggiù, in piedi, con la sua imbattibile miscela di fantasia e serietà, assolve un ruolo di vedetta, di fronte alla fine del mondo che non verrà e di fronte al mare eterno».

Luc Dellisse, 12 marzo 2020.
Professore di scenografia alla Sorbona, all’École supérieure de réalisation audiovisuelle (Esra) e all’Université libre de Bruxelles (ULB).

«Cari abbonati. Il destino colpisce ancora e ancora! La minaccia virale è il suo volto per l’anno 2020. A causa sua, sono obbligato, con riluttanza, molto sinceramente, a rimandare il mio intervento a una data successiva, nel convegno che non mancheremo di organizzare in un futuro prossimo. Sursum corda!».

Jean-Jacques Vincensini, 11 marzo 2020.
Professore emerito di lingua e letteratura medievale, Université François Rabelais-CESR (Tours).

«Cari amici e colleghi, è con grande dispiacere che devo comunicare la necessità di rinviare a data da definire il nostro interessante convegno previsto per giorno 8 aprile 2020, a causa delle ormai note restrizioni imposte dalle autorità pubbliche in merito alla diffusione del coronavirus covid-19. Sono certo che comprenderete le motivazioni di necessità e urgenza che motivano questo rinvio. La rilevanza e l’importanza, proprio a maggior ragione, visto il tema, di questo workshop ci impongono tuttavia di darci appuntamento appena possibile (realisticamente in autunno), al fine di mostrare che certamente la fine del mondo è da rinviare a data da destinarsi!»

Guido Nicolosi, 11 marzo 2020.
Presidente del Corso di laurea Magistrale in Sociologia delle reti, dell’informazione e dell’innovazione, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università degli Studi di Catania.