La ricerca qualitativa nelle scienze sociali

Maria Immacolata Macioti (a cura di), La ricerca qualitativa nelle scienze sociali, Bologna, Monduzzi, 1990, 238 p.

Maria Immacolata Macioti: Professore ordinario, insegna Sociologia della Religione e Istituzioni di Sociologia e Comunicazione nella Università di Roma La Sapienza. Tra le sue pubblicazioni curate per la casa editrice Liguori: Immigrati e religioni (2000), Attese apocalittiche alle soglie del millennio (1996). Sempre per i tipi di Liguori ha pubblicato recentemente Giallo e dintorni (2006).

ABSTRACT

“Ma davvero esiste questa radicale alterità fra esattezza, obiettività da un lato – rappresentata, soprattutto, dai metodi quantitativi; al più, dalle Memorie – e errori, probabili se non necessarie deformazioni, soggettività – legati ai metodi qualitativi e in particolare alle autobiografie e alle storie di vita – dall’altro? E’ corretto, è doveroso parlare di oggettività dei metodi qualitativi, di soggettività dell’approccio qualitativo, per usare un’espressione di Franco Ferrarotti, un’espressione più vicina alla problematicità ma anche alla poliedricità, alla multidimensionalità della accentuazione del qualitativo? Non sarebbe forse meno illusorio, più corretto ammettere che anche le scienze sociali si muovono su territori ance di autenticità personale, più che di asettica “verità storica”; di reinterpretazione, più che di supposta oggettività e realismo? Non sarebbe più saggio riconoscere l’importanza – come ormai da più parti viene fatto – della immaginazione creatrice anche retrospettiva, piuttosto che affidarci alla “superstizione dell’esattezza”, secondo una felice espressione di G. Gusdorf? I problemi allora non sarebbero – non dovrebbero essere – tanto quelli della oggettività o meno di un racconto autobiografico o di una storia di vita raccolta da un ricercatore sociale, quanto quelli delle modalità del passaggio dalla coscienza di sè alla scrittura di sè. Sarebbero connessi con il fatto che i metodi qualitativi, che l’approccio qualitativo chiamano in causa varie dimensioni, non sono puramente e semplicemente una impresa di tipo cognitivo.” [Dall’introduzione di Maria Immacolata Macioti – Discutendo di oggettività e soggettività.]

La ricerca qualitativa nelle scienze sociali

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INDICE DEL VOLUME

INTRODUZIONE (Maria Immacolata Macioti) – Discutendo di oggettività e soggettività. La scrittura autobiografica e l’affrancamento. Una eclatante vitalità. Il patto autobiografico. Una difficile fruizione. Il paratesto. L’autenticità personale. L’interdisciplinarietà e l’analisi. I diversi generi: contigui e diversi. L’autobiografia. Il diario. L’essai. Le memorie. Le storie di vita. La biografia. Il romanzo autobiografico. Iconografia, mezzi audiovisivi. Nel panorama storico-sociologico. Solo oggetti honteux? Nota Bibliografica.

SULL’USO DELLE STORIE DI VITA NELLA RICERCA SOCIALE (Franco Ferrarotti).

SOCIOLOGIA E RICERCA BIOGRAFICA (Roberto Cipriani) – Premessa. Integrazione o separatezza? Il problema della misurazione. Le sinergie possibili. La teoria a base dati (grounded theory). L’approccio biografico. Conclusione. Nota Bibliografica.

ALLE ORIGINI DEL DIBATTITO SUL METODO: IL DECENNIO 1920-’30 IN AMERICA (Rita Caccamo) – L’attualità degli approcci della Scuola di Chicago. Il legame tra concetti, metodi e ricerche. Le metodologie: trionfo del qualitativo? Varietà tematiche. L’approccio partecipativo di Lynd allo studio di Muncie, Indiana. Nota Bibliografica.

L’ANALISI ATTANZIALE (Graziella Pagliano) – Nota Bbliografica.

ATTORE, ORGANIZZAZIONE E METAFORA: L’IMMAGINE DELL’ESERCITO NEI SOLDATI ITALIANI IN SOMALIA (Fabrizio Battistelli e Teresa Amendola) – Metafore per il campo e metafore sul campo. La metafora alla prova: l’immagine dell’esercito italiano presso i soldati della missione ibis. Nota Bibliografica.

L’APPROCCIO QUALITATIVO NELL’AMBITO DELLA SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE: UNA GLOSSA AD UNA TRADIZIONE INTERPRETATIVA? (Antonio Gulli) – Premessa. L’inverarsi di un “rompicapo” trascurato. Dal modello strutturalista a quello interpretativo. Conclusioni. Nota Bibliografica.

PER UNA STORIA DI VITA DELLE ORGANIZZAZIONI POLITICHE: QUALCHE IPOTESI DI LAVORO (Nicola Porro) – Due ottiche complementari. Una strategia per la ricerca empirica. L’organizzazione come processo. Simboli, miti e riti. L’istituzionalizzazione. Possibili livelli di analisi. Qualche osservazione conclusiva. Nota Bibliografica.

MEZZI AUDIOVISIVI E RICERCA QUALITATIVA (Emmanuela del Re) – Cine-occhio e occhio umano: realtà, verità e altro (non meglio definito). Codici e linguaggi. Mezzi adiovisivi e ricerca sociale. La percezione sensoriale. Questione di metodo. Nota Bibliografica.

L’ERA DELLE “INTERPRETIVE COMMUNITIES” (Enrica Tedeschi) – Metodi qualitativi negli studi di comunicazione. Le “interpretive communities”. Un case study di genere: la lettura femminista della Soap Opera. Nota Bibliografica.

AD USO DEL RICERCATORE (Maria Immacolata Macioti) – Nota Bibliografica.

BIBLIOGRAFIA (Maria Rosaria Damiani)

NOTE BIOGRAFICHE

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